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CorFio - Vanoli, modifiche ok. Segnali di miglioramento evidenti

Vanoli, modifiche ok. Segnali di miglioramento evidenti. Ora servono altre riprove per uscire dalla zona calda

Si sofferma su Vanoli il Corriere Fiorentino. La seconda vittoria in campionato della sua Fiorentina è anche la seconda promozione sul campo, ultima spiaggia superata a pieni voti dopo esser tornato in bilico sul finire dell’anno scorso. In effetti il k.o. di Parma aveva avuto il sapore di un brusco risveglio dopo i sogni di risalita vissuti contro l’Udinese, logico perciò che aver comunque ritrovato continuità di rendimento al Franchi sia un ulteriore passo in avanti. 

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MODIFICHE. Così quando nel dopo gara di domenica l’allenatore è tornato a parlare a fronte di un silenzio stampa interrotto si è rivisto il Vanoli combattente, quello che appena arrivato al Viola Park si era già preso i gradi di sergente di ferro. In realtà tra le novità principali apportate da Vanoli, oltre ad aver finalmente instillato nella squadra atteggiamento più determinato soprattutto in linea con la classifica, c’è stato anche più di un accorgimento tattico. Non solo la linea a 4 davanti a De Gea ha regalato maggior equilibrio a un reparto che non incassava gol dal 28 settembre scorso (0-0 a Pisa) ma pure l’investimento in termini di fiducia nei confronti Fagioli sta dando i suoi frutti (dei 79 passaggi tentati domenica 56 erano nella metà campo avversaria in cui è rimasto stabilmente) senza contare l’espediente di un Parisi in versione esterno (destro) che ha consentito alla Fiorentina di variare pure in attacco. Certo, alcuni meccanismi sono ancora da oliare, come nel caso di Gudmundsson che da esterno ha migliorato la presenza in partita (11 tocchi nell’area di rigore cremonese e 6 cross, il migliore dei suoi) ma non i numeri sotto porta, mentre la manovra resta a tratti prevedibile (serve una mezzala più tecnica), ma i segnali di crescita si sono visti, e l’inserimento di Solomon apre a nuovi orizzonti. 

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LAZIO. Le mosse che hanno spostato il modulo sul 4-3-3 segnano una rottura rispetto al passato e ora consentono al tecnico di lavorare con più serenità anche nell’ottica di ulteriori correzioni. «Se il mercato funziona possiamo anche pensare al 4-2-3-1» è quanto ha raccontato dopo il nuovo inizio che ha contraddistinto la prima uscita dell’anno, e non è detto che la traccia sia già chiara anche per la squadra mercato viola. Intanto in vista della gara contro la Lazio l’allenatore ritroverà un Kean rigenerato, mentre l’altra novità potrebbe essere il ritorno dal primo minuto di Gosens. Tra le buone notizie anche il rientro in gruppo di Fazzini che superato i problemi alla caviglia.

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