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Vanoli (sala stampa): «Felice per Comuzzo, Fagioli da Nazionale. Bisogna saper vincere con furbizia»

Le parole dell'allenatore della Fiorentina in conferenza stampa dopo l'1-1 del Franchi contro il Milan

Parla così mister Paolo Vanoli in conferenza stampa dopo il pareggio al Franchi contro il Milan: «L'espulsione? Penso sia stata un po' esagerata, ma va bene. È dall'anno scorso che discutere con il quarto uomo e l'arbitro diventa difficile, ma c'è anche la tensione della partita.

CONTINUITÀ. «Stiamo avendo continuità, stiamo diventando bravi a non essere negativi nei momenti difficili. Un'altra grande prestazione secondo me. A Roma brutto a livello tecnico il primo tempo, ma bravi a soffrire. Si vedeva qualcosa di importante. Stasera i ragazzi si meritavano una gioia importante, la stiamo andando a cercare. Giocando così arriva. Questo ora è il nostro standard e dobbiamo solo migliorare. Quando trovi una squadra che non perde da agosto, forte anche dal punto di vista fisico, reagire anche dopo l'1-1 meritando la vittoria è da mentalità importante».

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COMUZZO. «Sono felicissimo, reputo Comuzzo un giocatore veramente importante. Ha tanto da migliorare, soprattutto in fase di possesso. Ma è un piacere vederlo allenare, è un giocatore di prospettiva veramente importante».

L'ULTIMO POSTO. «Vuol dire che non siamo così eccellenti. Ora dobbiamo togliere il passato, guardare il presente. Io guardo da quando sono arrivato, abbiamo sistemato tante cose, tanto dobbiamo ancora fare. Quando sono arrivato ho dovuto dire la verità, che è cambiato l'obiettivo, che è la salvezza. Deve rimanere dentro la nostra testa. Devi avere quella reazione dopo il gol, ma se avessimo preso rete da contropiede su corner mi sarei davvero arrabbiato. Bisogna capire che questo è un punto importante. Quando lotti per la salvezza dobbiamo avere continuità, non essere assillati dal 'dobbiamo vincere'. Questa squadra per vincere deve giocare a calcio, come ha fatto stasera, facendo 20 tiri in porta contro il Milan. Anche loro hanno avuto due grandi occasioni nel primo tempo, ma abbiamo reagito».

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CONDIZIONE FISICA. «Sapete da che scuola arrivo. Del sacrificio, del grande lavoro. Anche da questo punto di vista iniziamo a stare bene, abbiamo più gamba. Ma la situazione che ha portato a dove siamo oggi è generale, non c'è un'unica cosa. Guardiamo solo al nostro traguardo, che per noi è la nostra vittoria del campionato. Quando vedi una prestazione così, contro una grande squadra... Anche con la Cremonese è stata una grande prestazione, al di là della vittoria al 92'. Stiamo concretizzando poco rispetto a quanto facciamo, dobbiamo essere più qualitativi, anche Gud può essere più qualitativo. Kean ha fatto una partita importante, gli manca solo il gol. Parisi ha dato tanto ma deve diventare più qualitativo, Brescianini, uno come Gosens non l'ho mai avuto e nei tempi di inserimenti sa come si fa. Dobbiamo essere questi, cercando gli equilibri, ma di giocare a calcio. Ma c'è solo da fare un applauso ai ragazzi e guardare le cose positive».

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MERCATO. «La società è presente sul mercato, l'ha dimostrato con Solomon e Brescianini. Io sono in perfetta sintonia con loro. L'ho detto, questa società ha una fame terribile di uscire da questa situazione e me la trasferisce. La bellezza di quando si va a prendere un giocatore, è la voglia che loro hanno di venire a Firenze. Lo apprezzo, perché è un obiettivo difficile, ma Solomon e Brescianini hanno mostrato la voglia di dimostrare e aiutare».

FAGIOLI. «Lo state vedendo tutti, da quando sono arrivato ho un bel rapporto con lui. Guardiamo le situazioni da migliorare, la posizione in campo. A volte il play cerca la posizione più facile, invece è bello vederlo perché ha una qualità che non scopro certo io. Con questa continuità che sta avendo sta diventando un giocatore importante per la Fiorentina, per sé stesso e per la Nazionale».

PROPOSITO PER IL 2026. «Quando cambia l'anno si danno i propositi più belli. So benissimo che responsabilità ho qui, l'obiettivo dove dobbiamo arrivare. Sono focalizzato solo ed esclusivamente su questo. Poi è una squadra che può e deve fare di più, a volte anche andare a cercare quella vittoria con furbizia. Non puoi pretendere di essere sempre bello. La vittoria con furbizia come stava avvenendo a Roma. Piccole astuzie che noi non abbiamo. Ma questa è la strada».


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