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Tuttosport – Vanoli e l'ultimo incrocio vincente con il Milan. Battere una big per classifica e morale

Un anno fa il tecnico viola, al Torino, vinse 2-1 contro i rossoneri. Oggi ci riprova per cercare un futuro diverso

Poco meno di un anno fa Paolo Vanoli dichiarò: «È giusto che i miei giocatori festeggino questa vittoria voluta e meritata dopo una partita di coraggio e sacrificio, di ambizione e umiltà». Era il 22 febbraio 2025 e il tecnico veneto, allora sulla panchina del Torino, aveva appena battuto il Milan per 2-1. Chissà cosa darebbe per ripetere oggi, al timone di una Fiorentina ancora in zona retrocessione, quegli stessi concetti ma soprattutto bissare quella vittoria che fra l’altro resta per adesso l’unica da lui ottenuta da allenatore nella massima serie contro una big (con Inter, Roma e Napoli ha sempre perso, con la Juventus 2 pareggi e una sconfitta). Così scrive Tuttosport.

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SOLO 1 PUNTO. Quanto alla Fiorentina l’unico punto raccolto con una grande in questo suo complicatissimo campionato è stato coi bianconeri, 1-1 a novembre, prima partita al Franchi della gestione Vanoli. Per il resto buio assoluto: ko nel girone d’andata, il peggiore della storia viola, con Napoli e Roma in casa, con Milan e Inter fuori. L’ultima big a perdere a Firenze è stata la Juve, 3-0 firmato Gosens, Mandragora e Gudmundsson il 16 marzo 2025. Da allora il mondo viola si è capovolto e Kean & c. si ritrovano a lottare per salvarsi.

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SLANCIO. La sfida odierna è assai più di un banco di prova, è un esamone che vale due lauree, superarlo darebbe uno slancio pazzesco alla classifica e al morale, permetterebbe di affrontare il girone di ritorno con una fiducia e una convinzione come mai in questi mesi difficili. Grazie ai piccoli segnali visti e lanciati nelle ultime gare a livello di gioco, atteggiamento e spirito di gruppo, corredati da 7 punti (vittorie interne con Udinese e Cremonese, pari fra rischi e rimpianti mercoledì a Roma con la Lazio) la Fiorentina affronta il Milan, unica squadra imbattuta in trasferta, in un clima un po’ meno teso, nella speranza di trarre il massimo dall’apporto dei propri tifosi (oltre 22.000 spettatori, possibile record stagionale) e dalla spinta che può derivare dai nuovi innesti: Solomon, che freme per debuttare da titolare, e l’ex Brescianini subito convocato con lo stesso numero di maglia (4) che è stato di Edoardo Bove. Dopo due esclusioni, pur non al meglio per problemi alla caviglia, s’annuncia il ritorno dal 1’ di Kean (che duello con l’amico Leao) a segno finora solo al Franchi - 6 gol fra campionato e Conference - supportato da Fagioli sempre più regista illuminato e da un Gudmundsson in crescita. A centrocampo è ballottaggio tra Sohm e Ndour. 

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