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Parisi e Fagioli, la corte della Lazio e il futuro ribaltato: ora imprescindibili per Vanoli

Le panchine e le ultime prestazioni in crescendo: niente mercato nonostante il pressing di Sarri

Un terzino che monitorava fin dai tempi di Empoli, un centrocampista di qualità considerato ideale per fare la mezz'ala. Ma Fabiano Parisi e Nicolò Fagioli si allontanano dai radar di Maurizio Sarri. Non per la stima (immutata) che il tecnico della Lazio nutre nei confronti dei due viola, ma perché le ultime prestazioni dell'esterno e del regista li hanno resi imprescindibili per la missione salvezza della Fiorentina.

NUOVA ALA. Parisi piace da tempo alla dirigenza della Lazio. Tanto più da quando Sarri è tornato a Roma. Poi il blocco del mercato ha rallentato tutto, ma per gennaio l'idea era tornata d'attualità per Fabiani e Lotito, visto che Tavares può partire non dando troppe sicurezze sulla corsia mancina. Vanoli però ha rilanciato Parisi. Mai titolare in campionato con Pioli, solo due spezzoni e 8 panchine complete fino ad inizio novembre. Poi con il forfait di Gosens ha ritrovato spazio, fino all'intuizione (forzata) di Vanoli, che lo ha portato a sorpresa sulla corsia opposta. A fare l'ala offensiva a destra. Mossa fin qui azzeccata, perché l'ex Empoli lassù, con il contributo di Dodo, ha ridato nuove speranze e nuova imprevedibilità a una fase offensiva spesso bloccata.

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E' CAMBIATO TUTTO. Anche Fagioli è stato più volte accostato alla Lazio. Sarri dall'estate aspetta di poter inserire una mezz'ala di visione e qualità, l'ex Juve era considerato fino a poco tempo fa un'opportunità. Poi lo switch deciso del giocatore. Vanoli, dopo il dualismo con Nicolussi Caviglia, gli ha dato le chiavi del centrocampo, riportandolo in regia dopo l'esperimento fallito da Pioli. Ma soprattutto nella testa di Fagioli è cambiato tutto. Testa alta, velocità di pensiero e di esecuzione, costruzione bassa, lanci e rifinitura. È tornato nelle ultime 3-4 partite quel giocatore ammirato a più riprese ad inizio 2025. Così anche per lui il mercato si è allontanato. Investimento importante in estate da parte della Fiorentina, che ha speso 13,5 milioni per il riscatto dopo i 2,5 del prestito oneroso. Ora per Vanoli è fondamentale. Sfiderà Cataldi e compagni senza prospettiva di diventarne presto compagno.

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