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La Nazione - Solomon, tanti segnali positivi all'esordio. È già padrone della fascia e decisivo

L'esterno israeliano ha giocato i suoi primi trenta minuti in maglia viola. Suo il cross da cui è nato il gol vittoria

Sarebbe obiettivamente frettoloso chiamare in causa la 'scuola Tottenham' o anche avventurarsi in giudizi definitivi, scrive La Nazione. Ma la prima mezz'ora in campo (dal 20' della ripresa al fischio finale al 95') di Manor Solomon con la maglia della Fiorentina, è stata un piccolo (ma significativo) concentrato di sensazioni positive.

PADRONANZA DEL RUOLO. Primo, il giocatore israeliano arrivato a Firenze e al Viola Park da una manciata di ore, è sembrato lucido nel dialogare e muoversi accanto ai compagni di squadra. Situazione, questa, di non poco conto, visto quante difficoltà, spesso, hanno nuovi acquisti, specie quando in arrivo da campionati esteri. Secondo, la padronanza del ruolo. Della posizione. Solomon è un cursore offensivo e appena Vanoli lo ha presentato in campo, lui ha iniziato a correre e a spingere. A destra (corsia naturale) ma anche, quando l'allenatore gli ha chiesto di avventurarsi sul lato opposto del campo per accendere un contropiede. Solomon spinge ma non gioca a testa bassa. Controlla il campo che ha davanti, sembra quasi cercare l'uno contro uno per dare superiorità numerica alla squadra.

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DECISIVO. Terzo, la chiave del gol-vittoria. L'ex Villarreal ha di fatto premuto il pulsante dell'azione che ha portato la Fiorentina a vincere (col gol di Kean). La rincorsa di Solomon è stata decisiva per l'inserimento nella linea di una Cremonese sbilanciata in avanti. Il cross al centro (su cui è arrivato Fortini) è stato preciso, molto preciso. Non un assist nel termine tecnico della definizione, ma un pallone fatto piovere nel mischione davanti alla linea di porta.

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