Vai al contenuto
×

CorSport - Tredici punti e a capo. Inizia il ritorno: deve partire un'altra storia

La Fiorentina ha chiuso all'Olimpico il peggior girone d'andata della sua storia. Ora serve voltare pagina

C’è un girone d’andata e c’è un girone di ritorno, e buon per la Fiorentina sia così, visto che in questo momento sarebbe retrocessa dopo un girone d’andata che peggio non si può. Mai così male in quasi cento anni di partecipazioni al massimo campionato con appena 13 punti su 57, il 22,8 per cento sul totale a disposizione. Riprova inconfutabile di una prima parte di stagione univocamente di segno negativo, scrive Il Corriere dello Sport - Stadio

sponsored

PEGGIO DEL 2001. Del tutto inaspettata per premesse, promesse e prospettive, eppure quella è stata finora con il contorno di delusioni, polemiche e brutti presagi che hanno accompagnato la quotidianità al Franchi e dintorni. Perché il girone d’andata, concluso mercoledì sera all’Olimpico con un pareggio invece di buone speranze contro la Lazio, è stato peggio perfino del precedente più vicino e che ancora dolore provoca, cioè quello della stagione 2001-02 con 14 punti su 51 al giro di boa, inizio della discesa in Serie B che nemmeno sarebbe stata la cosa più angosciante per i tifosi viola causa fallimento del club nell’estate a seguire.

sponsored

DESTINO. Tutto ciò per dire che per fortuna oggi comincia il girone di ritorno per la squadra viola, non con l’avversario migliore che ci potesse essere, però tanto De Gea e compagni nemmeno ne possono fare una questione di scelta: i 13, miseri punti conquistati dalla squadra che è stata di Pioli fino al Lecce e che dal Genoa a Marassi è di Vanoli, li costringono a non fare calcoli (sì, c’è chi li ha fatti e li fa, eppure sono semplici esercizi di combinazioni aritmetiche, il calcio e lo sport sono un’altra cosa) e a cercare di ottenere il massimo da ogni singola partita da adesso in avanti per arrivare alla quota salvezza: che sarà dove sarà, ma raggiungerla dipende solo e soltanto dalla Fiorentina.

sponsored

Lascia un commento